OVOVIA. CAPOZZI (M5S): ENNESIMO STOP CERTIFICA FALLIMENTO DEL PROGETTO
(ACON) Trieste, 4 giu - "L'ennesima battuta d'arresto sul
progetto dell'ovovia certifica ciò che sosteniamo da tempo: siamo
di fronte a un'opera nata male, gestita peggio e difesa dalla
Maggioranza più per ragioni ideologiche e propagandistiche che
per una reale utilità per la città".
Non ha dubbi in proposito la consigliera regionale Rosaria
Capozzi (Movimento 5 Stelle) che, attraverso una nota stampa,
ritorna sul tema del progetto più discutibile, ambiguo e
testardamente imposto alla cittadinanza nella storia della
Trieste moderna.
"Oggi - aggiunge l'esponente pentastellata - resta soltanto un
progetto mutilato, accompagnato da una lunga scia di polemiche,
ricorsi, ritardi e divisioni. La realtà racconta il fallimento di
una delle operazioni politiche più controverse degli ultimi anni".
"Viene quasi il sospetto - precisa Capozzi - che questa
improvvisa frenata rappresenti soprattutto un tentativo della
Maggioranza di costruirsi una via d'uscita politica davanti a una
vicenda che, a questo punto, rischia di trasformarsi in un
pesantissimo boomerang elettorale in vista del prossimo anno.
Dopo aver ignorato per anni le nostre critiche, insieme a quelle
di cittadini, comitati, associazioni e opposizioni, oggi la
realtà presenta un conto che non può più essere nascosto sotto il
tappeto".
"Se davvero siamo arrivati al capolinea di questa paradossale
vicenda, non possiamo che augurarci la prospettiva che possa
finalmente essere messa una pietra tombale - sottolinea la
rappresentante del M5S - su un progetto che ha consumato tempo,
risorse e credibilità istituzionale. La città di Trieste merita
di guardare avanti e di discutere seriamente di mobilità
sostenibile, anziché inseguire opere simbolo trasformate in
bandiere di parte".
"Chi ha governato e imposto questa scelta ai cittadini - conclude
Capozzi - deve assumersi fino in fondo la responsabilità politica
e amministrativa delle proprie decisioni".
ACON/COM/sm